OLTRE L’OSTACOLO, FINO ALL’ANIMA: L’AC NARDÒ JUNIORES CONQUISTA LA VITTORIA COL CUORE GRANATA
Martina - Nardò 1-2!
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NARDO': Capobianco Riccardo; Perracchio Mattia; Aprile Christian; Citto Cristian; Fasiello Michael; Masciullo Alessandro; Valerio Emanuele; Carrieri Cosimo; Agrimi Marco; Vergallo Nicolo; Stella Gabriele. A Disp: Cordella Oscar Fabio; Pallara Giorgio; Tornese Giacomo; Puzzovio Gabriele; Pagano Pablo Luca; Serio Davide; Strusi Matteo; Patarnello Carlo; Renis Giuseppe. All.re Pietro Trinchera, Dir. Acc. Mattia Maniglio.
MASSAFRA (campo neutro) 10 ottobre 2026 – Ci sono giornate in cui il calcio smette di essere soltanto un gioco di numeri e schemi tattici e si trasforma in una parabola di vita, di fratellanza e di pura resilienza. La vittoria esterna della Juniores dell’AC Nardò sul campo neutro di Massafra contro il Martina è la storia di un gruppo di giovani uomini che, uniti, hanno imparato a superare ogni avversità, gettando letteralmente il cuore oltre l’ostacolo.
La pazienza, la strategia, la stoccata: il primo tempo.
Sotto un cielo imperfetto e con condizioni meteorologiche avverse, l’inizio della contesa ha chiesto lucidità e temperamento. L’approccio granata è stato cauto, guidato dalla necessità di studiare l’avversario e prendergli le misure. Il Martina è partito aggressivo, con un pressing alto volto a soffocare ogni iniziativa, ma i ragazzi del Nardò non si sono scomposti: palla a terra, pazienza nel palleggio e ricerca meticolosa dell’imbucata tra le linee. Qualche disattenzione in fase di disimpegno ha concesso ripartenze insidiose ai padroni di casa, ma la retroguardia granata ha risposto con matura solidità, rintuzzando ogni pallone con lucidità e fermezza.
Con il passare dei minuti, quella pazienza si è trasformata in padronanza del gioco. Il Nardò ne ha preso in mano le redini, tessendo la sua trama con una coesione crescente. Il premio a questa costanza è arrivato proprio sul finire del primo tempo, quando Agrimi si è fatto trovare pronto, trafiggendo la difesa avversaria e firmando il vantaggio che ha mandato le squadre al riposo.
Dalla bufera all’eroismo: la sofferenza e la gloria.
La ripresa si è aperta con il prevedibile orgoglio del Martina, entrato in campo con maggiore veemenza alla ricerca del pari, puntualmente arrivato nei primi minuti del secondo tempo. Un colpo che avrebbe potuto piegare chiunque, ma non un gruppo temprato nello spirito. Senza smarrirsi, il Nardò ha ripreso a macinare gioco con una forza mentale straordinaria, trovando nuovamente la via della rete ancora con il suo bomber di giornata: una splendida doppietta personale di Agrimi che ha riportato in avanti i granata.
Poi, l’imprevisto che cambia il volto della gara. Pochi minuti dopo la gioia del gol, lo stesso Agrimi viene espulso, lasciando i compagni in dieci uomini per quasi tutta la seconda frazione. È in questo preciso momento che l’aspetto tattico cede il passo all’epica umana: rimasti in inferiorità numerica sotto le intemperie, i ragazzi si sono stretti in un abbraccio invisibile ma indissolubile.
Guidati dal principio del "uno per tutti e tutti per uno", ogni giocatore ha moltiplicato le forze. Non solo hanno difeso la propria porta rintuzzando ogni assalto con una generosità commovente, ma hanno persino sfiorato il colpo di grazia: un palo clamoroso ha negato la gioia del 3-1, in un finale in cui ogni ripartenza granata mostrava la fame e la fierezza di chi non vuole cedere di un centimetro.
L’orgoglio di Mister Trinchera: "Un gruppo granitico"
Al triplice fischio, l'abbraccio tra i ragazzi e lo staff tecnico vale più di mille parole. Al di là del risultato sul tabellone e del meteo avverso, Mister Trinchera ha espresso profonda commozione e felicità per quanto visto in campo, rivolgendo un grande plauso a tutto il gruppo: «Sono veramente contento della personalità dimostrata dai ragazzi e della loro voglia irriducibile di combattere su ogni singolo pallone. Hanno giocato l’uno per l’altro, dimostrando di essere un gruppo granitico. Gettare il cuore oltre l’ostacolo in questo modo, giocando quasi un tempo intero in dieci uomini e sfiorando persino il terzo gol, dimostra il valore umano prima ancora che calcistico di questa squadra. È una vittoria che vale doppio, per la quale faccio i miei più sentiti complimenti a tutti.»
A Massafra emerge una consapevolezza profonda: quando l'unione d'intenti e lo spirito di sacrificio si incontrano, non c'è ostacolo o inferiorità numerica capace di fermare la corsa di questo gruppo.
E non è un caso se ben quattro calciatori finiscono nella TOP 11 di giornata di tuttocampo.

Bravi Torelli!
