JUNIORES NAZIONALE – La forza del gruppo e la legge dei gol: i Torelli travolgono il Praia Tortora tra sole e spettacolo. Video intervista, risultati e classifica.

Finisce 5 a 1 per i Torelli.

06.10.2026

AC NARDO’: Capobianco Riccardo; Perracchio Mattia; Aprile Christian; Citto Cristian; Fasiello Michael; Masciullo Alessandro; Valerio Emanuele; Carrieri Cosimo; Agrimi Marco; Vergallo Nicolo; Stella Gabriele. A disp: Cordella Oscar Fabio; Pallara Giorgio; Tornese Giacomo; Serio Davide; Pagano Pablo Luca; Boccuzzi Federico; Strusi Matteo; Patarnello Carlo; Puzzovio Gabriele. All.re Pietro Trinchera.

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Intervista post gara a Mr Pietro Trinchera a cura di AC Nardò Channel.

SAN DONATO DI LECCE – C’erano il sole battente a scaldare il sintetico del “Miccoli” e quella voglia matta di giocare, divertirsi e far divertire. Ingredienti semplici, ma potenti, che sabato scorso hanno trasformato la sfida tra i Torelli e i pari età del Praia Tortora in un autentico monologo calcistico: un 5-1 netto, roboante, che descrive  la superiorità vista sul rettangolo di gioco.

A fare da colonna portante di questo brillante avvio di campionato c’è un'eredità preziosa. Quel gruppo di Allievi che la scorsa stagione ha incantato l'Italia intera in ambito nazionale si è ritrovato quasi in blocco nella categoria Juniores. Stessi sguardi intrisi di passione, stessa intesa telepatica, ma con una consapevolezza nuova: sapercela fare, e molto bene, anche tra i “grandi”. Una struttura solida, collaudata nei sentimenti prima ancora che negli schemi, su cui la società ha saputo innestare la giusta dose di freschezza.

Tra i volti nuovi brilla già la stella di Valerio, arrivato in estate e subito padrone del campo: per lui una tripletta d'autore, fatta di opportunismo, tecnica e fame di gol. Tripletta che segue le marcature iniziali di Agrimi e Masciullo, firme autorevoli su una prestazione corale da incorniciare.

La gara, in realtà, ha preso una piega ben precisa fin dai primissimi battiti dell'orologio. Venti minuti sono bastati per indirizzare la partita sul parziale di 2-0. Un avvio travolgente che ha tagliato le gambe agli ospiti, incapaci di arginare la verve offensiva dei salentini, capaci di chiudere la prima frazione di gioco con un perentorio 4-1 che lasciava ben poco spazio alle interpretazioni.

Sullo sfondo resta il grande lavoro di mister Trinchera, regista tattico e psicologico di una squadra che ha fame di crescere e la pluriennale, oculata e infaticabile gestione del responsabile Antonio Schito. Il tecnico sa bene che le basi sono straordinarie, ma la perfezione richiede cura dei dettagli. C'è da affinare la gestione di alcune situazioni di gioco che richiedono una maturità superiore — come in occasione dell'unica rete concessa agli ospiti su una disattenzione in fase di costruzione — e servirà inoculare una maggiore dose di "cattiveria agonistica" per mantenere alta la concentrazione lungo tutti i novanta minuti, senza concedersi pause.

Dettagli da limare per chi non vuole porsi limiti. Per il resto, le premesse sono chiarissime: il cammino è iniziato nel migliore dei modi e questo gruppo ha tutta l'intenzione di continuare a sognare e far sognare.

Quando l'ingenuità si fa autolesionismo: il Nardò regala il match e la Palmese ringrazia.