L'AC Nardò ricorda Erminio D’Elia a 18 anni dalla scomparsa.
Figura simbolo del calcio neretino, D’Elia continua a vivere nel ricordo della comunità granata e nella sua preziosa eredità.
Nardò 25 aprile 2026
L’AC Nardò rende omaggio alla memoria di Erminio D’Elia, figura emblematica e insostituibile nella storia del calcio neretino, a 18 anni dalla scomparsa. Uomo di sport, di passione e di instancabile dedizione, Erminio ha rappresentato per decenni un punto di riferimento umano e professionale per l’intera comunità granata.
Calciatore dilettante, poi allenatore e dirigente legato al Nardò, è stato nel tempo tifoso appassionato, guida morale e presenza costante nell’ambiente sportivo cittadino. Fondatore del club “Gioventù Granata” e Presidente della sezione leccese dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio (AIAC), ha contribuito in modo determinante alla crescita del movimento calcistico locale, lasciando un’impronta profonda sia sul piano sportivo che su quello umano.
La sua capacità organizzativa, la sua energia inesauribile e la stima unanime che lo circondava lo hanno reso una figura amata e rispettata da generazioni di atleti, dirigenti e tifosi. Non a caso, a lui è dedicata la sala stampa dello stadio Giovanni Paolo II, un luogo simbolico che custodisce la sua eredità.
Un’eredità che non è solo morale: Erminio ha lasciato in eredità all'AC Nardò anche la sua straordinaria collezione di articoli del lunedì, raccolti con cura maniacale e rilegati con eleganza. Un archivio prezioso, dettagliatissimo e rigoroso, che racconta decenni di storia granata attraverso le cronache delle partite e la sua inesauribile passione.
L’AC Nardò lo ricorda oggi con affetto, gratitudine e profondo rispetto. La sua memoria continua a vivere nei valori che ha trasmesso, nelle persone che ha formato e nell’amore che ha donato al nostro calcio.
Grazie, Erminio. Il tuo esempio resta con noi.
