Standing ovation Capitano!
Una tripletta da ricordare, una foto che racconta...
Nardò 01 marzo 2026
Simone D’Anna ha vissuto una di quelle giornate che restano incise nella memoria collettiva di una città. La sua tripletta alla Fidelis Andria non é solo un suo capolavoro tecnico, ma l’apice di una prestazione senza sbavature di una grande squadra e di un grande gruppo. La foto che lo ritrae circondato dai bambini, mani tese verso il loro idolo, racconta meglio di qualsiasi parola cosa significhi essere capitano dell’ A.C. Nardò.
Contro una Fidelis Andria costruita per ben figurare, il Nardò col suo Capitano trova una guida, un faro, qualcuno capace di trasformare la tensione in energia. D’Anna ha risposto come fanno i leader veri: prendendo la squadra sulle spalle.
Il primo gol è freddezza, concentrazione e responsabilità; Il secondo una sentenza: forza, lucidità, coraggio, precisione; Il terzo è il sigillo del campione, dell’attaccante puro che vede sempre la porta, il gesto che chiude la partita e apre un sorriso a un’intera comunità. Ogni rete è stata un messaggio: “Sono qui. E con me ci siete tutti voi.”
La foto lo mostra mentre si avvicina ai bambini, che lo celebrano come un eroe. E in quel momento non c’è distanza tra professionista e tifoso: c’è solo un uomo che rappresenta una squadra, un gruppo, una città.
Le mani dei piccoli tifosi che si allungano verso di lui raccontano ammirazione, gratitudine, speranza, la bellezza del calcio!
Perché un capitano non è solo chi indossa la fascia. È chi sa farsi esempio! È chi, dopo una tripletta, trova ancora la forza di regalare un sorriso ai più giovani, consapevole che in quegli occhi ci sarà il futuro, ma oggi, in quegli occhi si legge la gioia.
Un leader totale. Il nostro capitano oggi ha incarnato tutto ciò che un capitano dovrebbe essere: forza nelle giocate, intelligenza nelle scelte, cuore in ogni pallone, umiltà nel rapporto con la gente.
Il Nardò vince e convince. Il pareggio contro l’Heraclea solo un episodio, come raccontato da Mr De Sanzo in sala stampa. Ma soprattutto conferma nel suo capitano il simbolo più autentico di una squadra che non molla mai. Simone D’Anna oggi non ha guidato un gruppo a battere la Fidelis Andria: ha abbracciato un popolo, ha acceso l’orgoglio di una città, ha scritto un’altra pagina della sua storia granata.
Portati pure il pallone a casa Simone, sarà un altro prezioso tassello della tua luminosa bacheca! Grazie Capitano, grazie ragazzi!
